WAGNER TRADITO
All’indomani dell’ultima recita di Lohengrin – Teatro dell’Opera di Roma – 7/12/2025. C’è una parola che in teatro sembra essere diventata improvvisamente desueta, quasi imbarazzante da pronunciare, e invece dovrebbe essere la prima bussola di ogni artista che si accosta a un capolavoro altrui: RISPETTO. Perché quando si mette mano al Lohengrin di Wagner, non si sta costruendo il “proprio” spettacolo. Si entra in punta di piedi – o almeno si dovrebbe – nell’universo creato da un altro artista, un universo che il pubblico va a vedere perché vuole quell’opera, non un’installazione contemporanea. Il biglietto lo si paga per Wagner: il regista ne è solo un mediatore. Ed è qui che nasce il primo enorme problema. Se durante tre atti interi il pubblico si ritrova più impegnato a decifrare cosa volesse comunicare il regista che a seguire la musica, allora qualcosa si è









